Dormire alle Isole Tremiti Mangiare alle Isole Tremiti Shopping alle Isole Tremiti Divertimento alle Isole Tremiti

ISOLA DI SAN DOMINO

San Domino è l'isola dei panorami, delle atmosfere fatte dal bello di una natura che ha sapientemente accostato tutti i suoi elementi senza forzature. Terra, mare e cielo hanno lavorato in perfetto accordo per creare un'isola così bella e tanto diversa da tutte le altre. Ha cale per approdi e pareti a picco, fantastiche grotte, ombra e sole, tra vallette di verde intenso profumate dai pini di Aleppo.

I frati la chiamarono "Orto del Paradiso". Nella parte centrale dell'isola, una zona pianeggiante detta "piana dell'Eden", carica un tempo di vigneti, di cereali e frutteti. L'isola è abitata dal 1935, anno in cui alcune famiglie da San Nicola si trasferirono a San Domino. Ma quest'isola verde fu felicemente abitata seimila anni orsono da tribù indoeuropee preistoriche. Non è raro infatti, nel corso di passeggiate, rinvenire manufatti quali ossidiane, falcetti, frammenti fittili.

Il turismo a San Domino nasce all'ombra della pineta, per merito di albergatori e amministratori, i quali hanno saputo lasciare intatte le bellezze della natura. Il turista alle Tremiti ha tutta la pace che vuole. La natura offre degli spettacoli unici, di rara bellezza. E' questo il regno del mare color cobalto, che con un lungo lavorio di secoli, ha creato gli splendidi faraglioni, le meravigliose grotte, le ampie insenature che sono il vanto delle sue coste frastagliate e tutte accessibili.

Particolarmente suggestivo è il giro dell'isola in barca. Cala delle Arene è l'unica vera spiaggia dell'arcipelago. Uno scoglio la divide da un'altra cala e prende il nome dal dialetto napoletano "A' cale d'è femmine" luogo protetto dagli sguardi indiscreti. Un'ampia spaccatura ad antro, fa da ingresso alla Grotta delle viole. Il suo ampio invaso interno, con la cupola scoperchiata, è piena sui bordi alti, di verdissimi pini d'aleppo. La grotta prende il nome dalle viole, fiori che in primavera sbocciano sulle pareti interne dell'invaso. Il faro di San Domino, danneggiato da un attentato libico, dopo che il colonnello Gheddafi, rivendico le Isole Tremiti quale territorio appartenente al suo stato. La grotta del Bue Marino. Questa grotta prende il nome dalle foche monache, che qui di passaggio vi sostavano. L'Architiello di San Domino. Cala Tramontana, la più grande insenatura dell'isola. I Pagliai, giganteschi scogli che la forza del mare ha isolato dalla costa.

Il mare alle Isole Tremiti è ancora un'esauribile sorpresa, un paradiso per i sub che possono trovare tutto l'appoggio necessario, per indimenticabili immersioni.u un viottolo, si costeggia la base del grande torrione e si giunge al restringimento dell'isola detta la Tagliata, dove i frati scavarono questa strozzatura per meglio difendere l'abbazia. I frati vanno anche ricordati per la tenacia e l'eroismo con il quale fronteggiarono gli assalti dei pirati e quello più drammatico di Solimano II del 5 agosto 1557.

Al di là delle opere di fortificazione, si estende la zona archeologica, con un'ara con rivestimento in opus reticolatum. E' questo il regno del mito, della leggenda, delle diomedee. Alle Tremiti approdò Diomede reduce dalla guerra di Troia, e qui l'eroe di Argo morì. I compagni eressero un sepolcro a tholos, ombreggiato da platani e tutt'intorno le tombe a forma geometrica per l'intero contingente militare. Di poco a lato c'è un'altra sepoltura, tomba identificata nella tradizione a Giulia, nipote dell'imperatore Augusto, condannata all'esilio per adulterio.

© 2007 IsoleTremitiOnLine.it PROMACO ASSOCIATI
P.Iva 00695310706
Il nostro network: termolionline.it | isoletremitionline.it